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attenti alle truffe
ATTENTI alle truffe

Molto spesso girano personaggi o aziende "particolari" pronti a poter far leva sulla scarsa conoscenza del settore della distribuzione del gas sia per quanto riguarda normative sia per quanto riguarda la composizione del prezzo sia per quanto riguarda gli obblighi di legge sugli impianti ed apparecchiature volti ad avere un proprio ritorno economico.

Nella sede della Solgas troverai tutti i giorni operatori qualificati a tua completa disposizione per studiare la migliore offerta per te o per la tua azienda, risolvere qualsiasi necessità riguardante la tua fornitura di gas e pronti a rispondere a qualsiasi domanda o dubbio in modo sincero e competente.

Di seguito vi terremo informati con articoli, fatti realmente accaduti e spiegazioni del mondo della distribuzione del Gas

SOLGAS SEMPRE CON TE !

Truffa con i rilevatori del gas, arrestato dai carabinieri

Aveva fatto credere a due ottantenni che le apparecchiature erano obbligatorie e
le aveva fatte pagare cinque volte il loro valore

FERRARA. Aveva venduto due rilevatori di gas a due ottantenni, spacciando le apparecchiature come obbligatorie e facendole pagare  molto più salate del loro valore: 250 euro ciascuno contro un prezzo che varia dai 20 ai 50 euro.  Una truffa non nuova in città, ma che ieri si è conclusa con l'arresto del responsabile da parte dei carabinieri del Norm della Compagnia di Ferrara. E' stato un familiare di una delle vittime a chiamare il 112 non appena è stato chiaro che l'anziano parente era stato raggirato. Il venditore quindi è stato bloccato e arrestato in flagranza di reato. Si tratta di un uomo di 55 anni, S.F., originario della provincia di Brescia, già noto alle forze dell'ordine e già denunciato presso la stazione di Porotto insieme ad altri sei rivenditori per lo stesso reato. L'inganno infatti consiste nel far credere alle vittime (spesso anziane) che gli apparecchi rilevatori di monossido di carbonio e fughe di gas sono obbligatori per legge, mentre  sul contratto che l’acquirente firma, è chiaramente riportata come facoltativa la sua installazione. In più, il prezzo richiesto è oltre cinque volte il valore effettivo. L'uomo arrestato con sè aveva  i contratti stipulati, un Pos, due rilevatori di monossido di carbonio, tre  rilevatori di fuga di gas, nonché la somma di denaro incassata indebitamente, che sarà restituita ai due ottantenni.

( fonte : http://lanuovaferrara.gelocal.it/ferrara )

Come difendersi dalle truffe sui contratti energia

Un guida stilata da Supermoney su come difendersi nel mondo delle offerte sull'energia

Come difendersi dalle truffe sui contratti energia

I consumatori che vogliono risparmiare sulle tariffe di energia sono sempre alla ricerca delle offerte più convenienti, ma purtroppo le truffe riguardanti la vendita di contratti sono sempre più frequenti. I truffatori offrono spesso prezzi super vantaggiosi che in realtà si dimostrano poi delle vere e proprie trappole per fare soldi a discapito dei consumatori. Scopriamo quindi come difendersi dalle truffe sui contratti di luce e gas.

Come avviene la truffa

Tra le modalità più adottate dai truffatori spesso c’è un falso addetto alle vendite che si presenta alla porta di casa dei consumatori. Diffidatene per principio: le maggiori aziende fornitrici di energia, infatti, non adottano questa modalità di vendita. 

Un altro stratagemma è quello di far credere al malcapitato che la compagnia di cui è cliente sta per fallire o ancora peggio sta per aumentare notevolmente le tariffe per la fornitura di luce e gas.

Ancora, alcune truffe sui contratti dell'energia sfruttano firme false sui documenti, o dati anagrafici rubati (anche a persone decedute), di cui il consumatore è completamente ignaro. 

Come difendersi dalle truffe

Per prima cosa, qualora si presenti a casa un ipotetico rappresentante di una compagnia luce e gas, è un diritto dell’utente richiedere il riconoscimento tramite tesserino. Anche in questo caso, tuttavia, è bene prestare attenzione perché potrebbe essere contraffatto. 

Inoltre è consigliabile in ogni caso non rilasciare mai i propri dati a nessuno (soprattutto quelli del conto corrente e il codice cliente POD sulla bolletta, ndr) e chiedere casomai l’invio per posta o email della proposta di contratto.

Un’altra informazione utile è che la firma del contratto non ha validità se la compagnia energetica non ha chiesto conferma ai potenziali nuovi clienti con una telefonata o una lettera. Inoltre, nel caso in cui si sia firmato il contratto, è possibile esercitare il proprio diritto di recesso entro 10 giorni con comunicazione tramite raccomandata a/r al nuovo operatore.

Strumenti utili per il consumatore

Consigliamo di verificare la lista nera dei fornitori che l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas ha pubblicato sul suo sito. Qui è possibile trovare anche l'elenco delle misure a tutela dei consumatori, come l’obbligo di verifica a carico dei venditori di tutti i contratti siglati porta a porta o telefonicamente, e dei nuovi sistemi di monitoraggio per difendersi dalle truffe.

Infine per denunciare i casi di truffa sui contratti energia non richiesti, o per inoltrare eventuali segnalazioni di presunte irregolarità, ci si può rivolgere direttamente all'Aeeg.

( fonte : http://energia.supermoney.eu/ stilata dal Sig. Andrea Manfredi )

Tecnici del gas e 'studiosi di radioattività'

Altre quattro persone derubate con l'inganno tra la bassa reggiana e la val d’Enza.
I carabinieri rilanciano la campagna 'Non aprite quella porta'

Reggio Emilia, 25 ottobre 2014 - Tecnici del gas, luce, falsi appartenenti alle forze dell’ordine (ora anche false guardie giurate), studiosi di emissioni di radioattività su metalli (guarda caso oro e argento), funzionari Inps per autorizzare aumenti pensionistici,sedicenti amici di figli e nipoti che vantano crediti o millantano di essere stati mandati da questi impossibilitati a provvedervi. Negli ultimi giorni in provincia di Reggio Emilia si è registrato un aumento esponenziale e preoccupante del numero di truffe ai danni di anziani da parte di malviventi che, con pretestuosi controlli raggirano e derubano gli anziani dei loro averi come in questi ultimi due giorni tra la bassa reggiana e la val d’Enza dove sono quattro i casi denunciati ai carabinieri.

Insomma i malviventi dediti alle truffe ai danni di anziani sono tornati alla carica colpendo in rapida successione nel reggiano. Nell’ordine l’altra mattina a San Martino in Rio un’80enne del luogo mentre rincasava è stata avvicinata da una falsa guardia giurata che paventando un possibile furto consumato nell’abitazione dell’anziana e con il pretesto di effettuare le verifiche del caso è entrato in casa chiedendo alla donna se avesse ancora l’oro e il danaro mostrati quali se ne impossessava dileguandosi. Un’ora prima, a Correggio, un falso tecnico della luce è stato messo in fuga dall’anziano diffidente che ha chiamato il 112 prima di far entrare l’uomo in casa che quindi si è dileguato. A Gattatico un falso appartenente alle forze dell’ordine simulando controlli verificare è entrato in casa di una 70enne derubandola dell’oro. Infine l’altro pomeriggio l’ultimo episodio dai contenuti che hanno dell’incredibile in termine di fantasia dei truffatori.

Due sconosciuti si sono presentati davanti all’abitazione di una 75enne di Castelnovo Sotto e qualificatisi come addetti ai controlli della rete idrica sono riusciti a farsi accogliere in casa dall’anziana. Con la scusa di pretestuose interferenze con i controlli hanno invitato l’anziana a raccogliere in un sacchetto tutti i soldi (240 euro) e gioielli in suo possesso facendogli riporre in frigorifero. Quindi approfittando di un momento di distrazione sono riusciti ad impossessarsi del sacchetto dileguandosi. I quattro episodi sono un vero e proprio campanello d’allarme per gli stessi carabinieri reggiani che rilanciano quindi la campagna “Non aprite quella porta” rivolta agli anziani. Questi consigli possono, se seguiti, sicuramente aiutare a non "restare vittime” di questi malviventi come nel caso di Correggio dove la diffidenza dell’uomo ha messo in fuga i truffatori. In sintesi:
· non aprire agli sconosciuti e non farli entrare in casa; · diffidare degli estranei che vengono a trovare i cittadini in orari inusuali, soprattutto se in quel momento si è da soli in casa; · prima di aprire la porta, controllare dallo spioncino e, se ci si trova di fronte una persona che non si è mai vista, aprire comunque con la catenella attaccata; · prima di fare entrare lo sconosciuto, chiamare i carabinieri e la polizia, meglio un falso allarme che un sopralluogo per furto; · tenere a disposizione, accanto al telefono, un'agenda con i numeri dei servizi di pubblica utilità (Enel, Telecom, Agac, Poste, carabinieri, polizia) così da averli a portata di mano in caso di necessità; · non dare soldi a sconosciuti che dicono di essere funzionari di enti pubblici o privati di vario tipo: basterà utilizzare i bollettini postali, ottenendo peraltro un sicuro riscontro del pagamento effettuato; · attenzione alle sconosciute belle avvenenti e provocanti; · se inavvertitamente si è aperta la porta ad uno sconosciuto e, per qualsiasi motivo, ci si sente a disagio, non perdere la calma. Invitarlo ad uscire dirigendosi con decisione verso la porta, aprire la porta e, se è necessario, ripetere l'invito ad alta voce. Essere decisi nelle azioni.

(fonte : Resto Del Carlino http://www.ilrestodelcarlino.it/reggio-emilia/truffe-furti-anziani-1.336971)

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